Tuesday, September 30, 2008

_perchè niente è cambiato anche se tutto è diverso_

Questa sera per un paio di ore ho avuto la sensazione che tornare a casa non sarebbe stato pesante come al solito. E' questione di riso scotto al pepe, di patate al forno, di foto scattate con l'istantanea, di occhi che diventano enormi e liquidi, del suono di risate che avevo dimenticato come fosse. Non ho voluto dire quasi nulla di me, non avrei saputo neanche da dove iniziare. Ma andava bene così.

Monday, September 29, 2008

Wednesday, September 24, 2008

BOH





SONO STANCA.


Saturday, September 20, 2008

sappi che a volte nella mia testa cade una grandine molto violenta

Conosci i miei occhi se guardano lontano da te le mani che non so curare,conosci le stanze poco illuminate dov'è possibile arrivare bendati.Pronunciare una ferita quando è appena ricucita non è semplice.Arginare la tensione contenere un'emozione è più nobile.Ecco un'ombra che mi lega la certezza di qualcosa che poi cambia.Scavare o tralasciare il senso voltarsi e non guardare dentro Ammettere o tacere, avvicinarsi e rimanere.Conosci i miei occhi quando guardano verso di te,i giorni normali senza un gesto da ricordare.Conosci i colori e la parte più scura di me difficile da raccontare.Conosci i miei occhi quando guardano lontano da te,i particolari delle mani che non so curare,conosci i ricordi e la parte più scura di me difficile da raccontare.
C.D.


Friday, September 19, 2008

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Incisione di Manuela Idini


Oggi ho ritirato alcune analisi. Il mio corpo segue l'appannamento dei pensieri e si ingrigisce, si riempie di amarezza,diventa solo un involucro secco.
stupida claudina a desiderare interesse nel sapere questi risultati.

Monday, September 08, 2008

In cose chiarite per modo di dire,in cose che mai una cosa pronuncia,in giorni furtivi uno sguardo che brucia,parole complesse per te che dormivi_

crivo quando torno.

---ore 1.48.
Boh, diciamo che mi godo questi pochi giorni di assenza familiare.Diciamo.





Tuesday, September 02, 2008

_La verità se ne sta sulle stelle più lontane,ci rimane una città, un lavoro sempre uguale_

_Qualcosa comincia per finire:l'avventura non si lascia mettere appendici, non acquista significato che con la sua morte. E verso questa morte, che magari sarà anche la mia, io sono trasportato senza ritorno. Ogni istante compare solo per condurre quelli che seguono. Ad ogni istante io tengo con tutto il cuore:so che è unico, insostituibile- e tuttavia non farò un gesto per imperdirgli di annullarsi. L'ultimo minuto che trascorro-a Berlino, a Londra- nelle braccia di una donna incontrata due giorni prima- minuto che amo appassionatamente, donna che amo quasi- deve aver fine, lo so. Tra poco partirò per un altro paese. Non ritroverò mai più nè questa donna nè questa notte. Mi chino su ogni secondo, cerco di esaudirlo; nulla avviene ch'io non afferri, ch'io non fissi per sempre in me, nulla, nè la fuggevole tenerezza di quei begli occhi, nè i rumori della via, nè la falsa chiarità dell'alba: e tuttavia il minuto scorre ed io non lo trattengo, mi piace che passi.
E poi, d'un tratto, qalcosa rompe di netto. L'avventura è finita, il tempo riprende la sua mollezza quotidiana. Mi volto; dietro di me, quella bella forma melodiosa affonda tutta intera nel passato. Rimpicciolisce, declinando si contrae,e ormai la fine fa tutto col principio. Seguendo con gli occhi questo punto d'oro penso che accetterei- anche se fossi stato in pericolo mortale, anche se avessi perduto una fortuna, un amico-penso che accetterei di rivivere tutto, nelle medesime circostanze, dal principio alla fine. Ma un'avventura non si ricomincia nè si prolunga._
J. P. Sartre_ La Nausea

_Ma non c'è niente di particolare, no,a parte il fatto che mi manchi_

Foto da Polanoid.net

Un titolo banale, per un pensiero che a volte non mi fa addormentare.

 
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