Tuesday, April 29, 2008

Certe volte sono bianche e corrono e prendono la forma dell'airone

mmm. Avrei voluto scrivere una serie di cose riguardanti i miei giri per portaportese ieri, il fatto che quando avrò uno spazio mio comprerò milioni di cianfrusaglie, bicchieri e lampade retrò, scatoline di ceramica per tenere gli orecchini, libri impolverati, un bel telefono anni '70 magari di un colore acceso, una radiolina e anche il mangiadischi di cui sopra. Avrei anche parlato della bella luce che c'era e del fatto che stare in silenzio mi piace e che era tanto tempo che non stavo così bene a comprare tracolline di pelle a un euro da sola.
MA. Questa serata mi ha devastato.
Lo spirito soprattutto. In particolare nel momento dello scartamento dei regali, delle complicità che ho visto fra le persone, delle mani sui fianchi, del senso di soddisfazione che illuminava certi occhi.
Anche io immaginavo questo per me una volta.

Monday, April 21, 2008

I said let's all meet up in the year 2000



Boards of Canada - Turquoise Hexagon Sun

Vaghissimamente somigliante ai disegni che faccio mentre perdo tempo. Quando non tappezzo i fogli col mio nome.:S

Sunday, April 13, 2008

Sono quella che sono se ho voglia di ridere rido come una pazza

Sono anche incorente e piuttosto ubriaca, se è per questo.
Torno ora, con una voglia di stare in silenzio per giorni.
Sento di aver detto troppo, o non abbastanza,e di aver parlato con persone che non vedevo davanti a me e facevo uscire solo suono dalla bocca.

Non mi sento in grado di descrivere nulla rispetto a questa sera. So che ho parlato con un ragazzo che si è avvicinato mentre ero al bancone ma avevo solo voglia di comunicare con qualcuno e quando mi sono stufata l'ho rimesso al suo posto, sono pessima.
So che non ho pagato da bere, e lì, forse, mi sarei anche sentita a disagio nel farlo.
So che avevo chiuso questo blog, ma ho ricevuto troppe notizie e mi devo preparare e l'instabilità porta a gesti che non si spiegano.

Come mettere questa poesia.


Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura,
che tu risvegli la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso nè i tuoi passi,non voglio che muoia la mia eredità di gioia
non bussare al mio petto, sono assente.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E' una casa così grande, l'assenza
che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell'aria.
E' una casa cosi trasparente, l'assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se soffri, amore mio, morirò nuovamente.
P.Neruda

Saturday, April 05, 2008

INCLUDE ME OUT

Questo blog chiude qui.
Un sorriso a tutti quelli che sono passati da queste parti.

Friday, April 04, 2008

_Just as they play your favourite song_

Ho scoperto questo sito, carichi la musica che vuoi e dai il link a chi vuoi.
Qui c'è una mia piccola selezione, domani, o più tardi la continuo.
Per ora buon ascolto:)

Wednesday, April 02, 2008

Paura?

Smangiucchio una crostatina, ho un bel libro qui a fianco sul tramonto della cultura della scrittura e sulla nascita di quella degli audiovisivi, mi hanno stufato queste cose, altamente, ecco oggi non ho voglia di fare nessun buon pensiero, niente, sono annoiata dei soliti gesti quotidiani, della mia voce che si altera, dello sguardo corrucciato.
Per vari motivi oggi mi è tornato in mente il testo di questa canzone.. che dà anche il nome a questo blog.
_Pensare mi rende pazzo e l'essere pazzo mi fa pensare, mi fa pensare che per pensare bisogna essere pazzi. Quando penso, sono prigioniero di me stesso e sono costretto dal mio povero connettere elementare, elementare il mio misero camminare. So che non si può vivere se non si sa decidere su ciò che ci capita in certi casi ciclici. Restare in equilibrio mi rende pazzo e mi fa pensare, mi fa pensare che senza l'obbligo dell'equilibrio il pazzo non cade mai. Sono stanco di avere mani e piedi legati al cervello, dal cervello vorrei sganciarmi e penetrare tutte le menti del mondo. So che non si può vivere se non si sa decidere su ciò che ci capita in certi casi ciclici. Voglio trascinarmi con la testa pesante sotto gli scarponi e uscire volentieri dal mio cervello stretto, e poi cadere malamente con il muso a terra senza farmi male, senza farmi male, senza pensare male e non farmi male senza pensare. So che non si può vivere se non si sa decidere su ciò che ci capita in certi casi ciclici_
M. Gazzè

Tuesday, April 01, 2008

Circolazione

Dal particolare.

Al generale.

Ci vediamo.

 
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