Renè Magritte - Gli amanti
Ho voglia dei brividi che mi mancano. Premere il pedale sui go kart, gli spruzzi d'acqua salata in barca con il mare grosso, l'urlo sul Katoon a Mirabilandia, impiastricciare un muro intero a mio piacimento, quel bacio sulla fronte, riabbracciare te che sei sparito anni fa e farsi una risata come a scuola, i deja vu che mi inquietano,quella sensazione strana a casa in abbruzzo, ascoltare E ti vengo a cercare, l'odore e quel tocco sulla schiena, il sorriso di Tiziana, le terme deserte di notte che ci siamo solo noi, Elena così bella quando danza, certi sguardi, vedere Magritte, attapparmi il naso e quel momento di dubbio prima di buttarmi, dormire di traverso sul letto a due piazze, leggere versi troppo veri.
L'erba voglio cresce solo nel giardino del re. Ma anche no:P!
Quando inizio ad abbassare le difese?
Tuesday, June 20, 2006
Just
Wednesday, June 14, 2006
Occhi bassi
Damiano Andreotti -No Sense n°5
Mi ricorderò di questi pomeriggi di giugno, con i piedi sempre sulla sedia, raggomitolata, a cercare di non osservare quella luce delle 3 che filtra dalla finestra. Non so perché ma non mi è mai piaciutaJ. Queste ore di pensiero in cui cerco di memorizzare cose che a momenti non mi interessano, nel loop dei movimenti e dei suoni. A razionalizzare cose che faccio fatica ad accettare, a colmare il “maledetto vuoto” che non ho saputo gestire. Quando mi fermo ad accogliere la novità delle sensazioni e voler andare oltre.
Ho sentito questa canzone milioni di volte in questi pomeriggi.
This world – Zero 7.
Te la dedico.
Monday, June 12, 2006
Consequence

Mi mangio le pellicine delle dita fino a sanguinare. Ora pìù di prima, credo. Non ci penso, addento quello che posso.. evitando di far male agli altri.
dovrei cambiare questa prospettiva forse vero?..
forse no.
Odio le tragedie greche visibili.perchè si deve procedere, avanti avanti avanti. Poi però accumulo in maniera invisibile ai più, forse invisibile anche a me.
dovrei cambiare questa prospettiva forse vero?..
forse no.
Ci sono delle pietre che nascondono delle gemme. O gemme che sono pietre.
Basta scoprirlo e scoprirsi.
dovrei cambiare questa prospettiva forse vero?..
no.
Il mio fiore preferito è sempre stato questo. Semplice e blu.
Si chiama Non ti scordar di me.:)
Thursday, June 08, 2006
A moment of clarity
Giusi Chiaravalloti- Senza titolo
Mi immergo. perchè mi va. non lo faccio sempre ma oggi si.il sale brucia, ma poi si asciuga al sole e resta nella pelle.
Amo il sale della terra amo il sale della vita
amo il sale dell'amore amo il sale che c'è in te
i tuoi occhi sono pieni di sale i tuoi occhi sono pieni di sale
di quel sale mattutino che tu prendi in riva al mare
di quel sale che a pensarci ti viene voglia di guardare
Le tue labbra sono piene di sale le tue labbra sono piene di sale
di quel sale mattutino che tu prendi in riva al mare
di quel sale che a pensarci ti vien voglia di baciare
Il tuo corpo è pieno di sale il tuo corpo è pieno di sale
di quel sale mattutino che tu prendi in riva al mare
di quel sale che a pensarci ti vien voglia di sognare
La tua mente è piena di sale la tua mente è piena di sale
di quel sale mattutino che tu prendi in riva al mare di quel sale che a pensarci ti vien voglia di pensare
Rino Gaetano
Monday, June 05, 2006
A.T.
..quando studiavo comunicazione d'impresa ad un certo punto si parlava dello scambio, la frase "ciascuno dà all'altro in funzione di ciò che ha ricevuto e del modo in cui l'ha ricevuto". in realtà è un concetto che ho studiato su almeno altri 4 libri direi, però in questa forma mi aveva colpito particolarmente.
Non so perchè ma oggi ci ho ripensato e riflettevo che la mia capacità di dare talvolta è assolutamente nulla. Altre volte invece è presente per puro egoismo e non si cura del feedback.
Ultimamente, in ogni caso, sono attratta da nuove forme di scambio, più nascoste e silenziose,sottili. E forse mi riesce anche meglio.
Ágætis Byrjun
Gilberto De Berardis- Senza titolo
Frantumare le distanze. Superare resistenze
E riconoscersi per creare. Camminare senza chiedersi perché
Il tuo viso le mie mani sono la stessa gioia immensa
È luce invisibile da succhiare. Camminare senza chiedersi perché
E fermarsi un istante per considerare che il respiro è un dettaglio che ci rende uguali
Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare e si infrangono
Frantumare le distanze. Superare le esistenze
E riconoscersi per creare. Camminare senza chiedersi perché
E fermarsi un istante per considerare che ogni istante si scioglie in quello a venire
Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare e si infrangono
P. Benvegnù
