Sono anche incorente e piuttosto ubriaca, se è per questo.
Torno ora, con una voglia di stare in silenzio per giorni.
Sento di aver detto troppo, o non abbastanza,e di aver parlato con persone che non vedevo davanti a me e facevo uscire solo suono dalla bocca.
Non mi sento in grado di descrivere nulla rispetto a questa sera. So che ho parlato con un ragazzo che si è avvicinato mentre ero al bancone ma avevo solo voglia di comunicare con qualcuno e quando mi sono stufata l'ho rimesso al suo posto, sono pessima.
So che non ho pagato da bere, e lì, forse, mi sarei anche sentita a disagio nel farlo.
So che avevo chiuso questo blog, ma ho ricevuto troppe notizie e mi devo preparare e l'instabilità porta a gesti che non si spiegano.
Come mettere questa poesia.
Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura,
che tu risvegli la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso nè i tuoi passi,non voglio che muoia la mia eredità di gioia
non bussare al mio petto, sono assente.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E' una casa così grande, l'assenza
che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell'aria.
E' una casa cosi trasparente, l'assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se soffri, amore mio, morirò nuovamente.
P.Neruda
Sunday, April 13, 2008
Sono quella che sono se ho voglia di ridere rido come una pazza
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1 comment:
bentornata :-)
chinoZZo
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