Ieri sera,al concerto dei Blonde Redhead, ero distratta. Ad un certo punto avevo in testa una canzone dei Mogwai e tentavo di ricordare un sogno che ho fatto la scorsa notte. C’ero io che guidavo e dovevo arrivare poco fuori roma, con la mia valigetta colma di cose inutili,per un appuntamento forse rimandato da tempo.Chi mi aspetta ha il cappuccio in testa e mi accompagna per i vicoli di sampietrini bagnati, fa un po’ freddo e quando arriviamo tutto è strano. Ricordo di una partita virtuale a ping pong con il wii, di sfogliare un libro sui tatuaggi, di respiri troppo lenti.
Il resto è annebbiato, offuscato ma allo stesso tempo così reale che non ho parole per definirlo.
Ricordo che c’è una luce molto bella fra le nuvole e la città che si vede da lontano quando riprendo la macchina e torno a casa.
E poi mi sono svegliata.
Monday, December 03, 2007
"La mia vita violenta"
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