E' in serate come questa, di vicinanza forzata con mia madre, che capisco di non poterci condividere momenti di semisocialità. Mi da talmente fastidio il suo modo di fare quando è insieme a quelle che lei chiama sue amiche che mi scatta la peggiore acidità di cui posso essere capace. Perchè non mi sto zitta e le faccio notare i suoi gap e la sua incapacità a stare insieme alle persone. Io sono pessima in queste occasioni, me ne rendo conto e li per lì non mi contengo. Poi penso a quanto è sola, a quanto io ho difficoltà a chiederle anche un semplice come stai,a quanto mio padre si è occupato forse di tutto il resto e forse di lei non nel modo giusto e a quanto ,sicuramente, i suoi continui cambi di umore pesino profondamente più a lei di quanto possono pesare a me.
E mi sento pessima.
Devo dire che in parte il tutto è stato condito da un leggero senso di smarrimento nonchè di nausea nel vedere gente accalcata in attesa di farsi fare l'autografo o una foto dal presunto vip di turno. IO NON POSSO CREDERE che si perda tempo in questo modo.
Avrò altre occasioni di ritornare nell'ipermercato del cinema nei prossimi giorni, alla fine magari faccio il conto delle cuffiette gadget che danno a fine proiezione(:S). o no?
Saturday, October 20, 2007
_E' in virtù di tali segmentazioni che si delineano le sostanze_
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